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Dr Castellucci - Urologo a Roma tecnica GreenLaser

Green Laser: cos’è, come funziona e perché sceglierlo per IPB

L’ipertrofia prostatica benigna (IPB) è un disturbo molto comune negli uomini sopra i 50 anni. Può causare sintomi come difficoltà a urinare, bisogno frequente di andare in bagno e riduzione della qualità di vita. Negli ultimi anni, la tecnica Green Laser prostata si è affermata come una soluzione efficace, mininvasiva e con tempi di recupero molto rapidi.

In questo articolo scoprirai come funziona, quali sono i benefici rispetto alle procedure tradizionali e chi può essere il paziente ideale.

👉 Se hai sintomi legati all’IPB, rivolgiti sempre a un urologo di fiducia: una valutazione personalizzata è il primo passo verso la salute.

Cos’è il Green Laser e quando si usa nella prostata

Il Green Laser è una tecnologia avanzata che utilizza una luce verde, fortemente assorbita dall’emoglobina, per vaporizzare il tessuto prostatico in eccesso.
Questa caratteristica consente un’azione molto precisa e con un’elevata capacità emostatica, cioè con un rischio ridotto di sanguinamento.

Il trattamento è indicato soprattutto nei pazienti con ipertrofia prostatica benigna, una condizione che interessa milioni di uomini e che, se trascurata, può compromettere gravemente il benessere quotidiano.

👉 Vuoi approfondire?
Leggi anche l’articolo su sintomi e diagnosi dell’ipertrofia prostatica benigna per capire come riconoscerla in tempo.

Come funziona il trattamento Green Laser

Il trattamento con Green Laser si svolge in regime di day hospital, senza necessità di lunghi ricoveri.

🔹 Anestesia: generalmente spinale o generale, così da ridurre i rischi e consentire un rapido recupero.

🔹 Procedura: il laser viene introdotto attraverso l’uretra e utilizzato per vaporizzare in modo selettivo il tessuto prostatico in eccesso.

🔹 Durata: l’intervento ha una durata media di 10–15 minuti, variabile in base al volume della prostata.

🔹 Effetti: Gli effetti della riduzione del volume della prostata sono immediati, alla rimozione del catetere vescicale post operatorio.


👉 Scopri anche come funziona la tecnica Rezum, un’altra opzione mininvasiva che utilizza il vapore acqueo per ridurre il volume prostatico.

I vantaggi rispetto agli interventi tradizionali

Rispetto alla resezione transuretrale (TURP) o alla chirurgia aperta, il Green Laser prostata offre numerosi benefici:

  • Minore rischio di sanguinamento, grazie all’azione emostatica del laser

  • Recupero più rapido, con ritorno precoce alle attività quotidiane

  • Breve ospedalizzazione, normalmente 1-2 giorni di ricovero

  • Migliore preservazione delle funzioni sessuali, quando clinicamente possibile

 


👉 Vuoi confrontare tutte le soluzioni? Leggi l’articolo dedicato a Rezum, iTind e HoLEP per capire differenze e vantaggi.

Gli approfondimenti

Le quattro tecniche Green Laser: quale scegliere

Il Green Laser non è un unico intervento, ma comprende diverse modalità operative:

  • Vaporizzazione semplice

  • Vaporizzazione anatomica

  • Vapoenucleazione

  • Enucleazione (GreenLEP)

La scelta dipende dal volume prostatico, dalle condizioni cliniche generali e dall’esperienza del chirurgo. Solo una valutazione personalizzata può stabilire la tecnica più indicata.

Tempi di recupero e post-operatorio

Uno dei grandi vantaggi del Green Laser è il rapido recupero post-operatorio:

  • breve ospedalizzazione (spesso 1-2 giorni)

  • eventuali cateteri vengono rimossi in tempi ridotti

  • i pazienti possono tornare presto alle loro attività quotidiane

Un corretto stile di vita (idratazione, attività fisica leggera, alimentazione equilibrata) e il rispetto delle indicazioni mediche sono fondamentali per un recupero ottimale.

👉 Approfondisci anche i nostri consigli su stile di vita e prevenzione urologica.

Chi può sottoporsi a questo trattamento?

Il Green Laser prostata è adatto a pazienti con IPB sintomatica di varia entità. È particolarmente indicato anche:

  • negli uomini in età avanzata

  • nei pazienti con comorbidità, cioè la presenza di più patologie croniche contemporaneamente (ad esempio diabete, ipertensione, cardiopatie o malattie renali)

  • nei pazienti che assumono farmaci anticoagulanti: spesso non è necessario sospenderli, aumentando la sicurezza dell’intervento

👉 Vuoi sapere come prepararti per la tua prima visita urologica? Scopri di più nell’articolo dedicato a come prepararsi alla prima visita urologica.

Leggi il post sulla tecnica del GreenLight Laser su instagram​

FAQ – Green Laser prostata

L’intervento dura in media 10–15 minuti, a seconda delle dimensioni della prostata. È mininvasivo e dopo una breve ospedalizzazione (1-2 giorni di norma) si torna a casa.

No, il trattamento viene eseguito di norma in anestesia spinale o generale e non comporta dolore durante la procedura. Il recupero è generalmente rapido e ben tollerato.

Sì. È particolarmente indicato anche per pazienti in età avanzata o con co-morbidità (diabete, cardiopatie, ipertensione), proprio perché riduce i rischi legati a interventi più invasivi.

In molti casi sì: il Green Laser consente di preservare le funzioni fisiologiche, inclusa l’eiaculazione. Tuttavia, i risultati dipendono dal singolo paziente e devono essere valutati insieme allo specialista.

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