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Infertilità maschile: Cause, Sintomi e Trattamenti - Dott. Roberto Castellucci

Infertilità Maschile: Cause, Diagnosi e Trattamenti

Cosa si intende per Infertilità maschile?

Una coppia viene definita infertile se dopo un anno di rapporti completi, continuativi, ed in assenza di misure contraccettive non giunge a concepimento. In una coppia su 4 non esistono problematiche evidenti che potrebbero portare all’infertilità . Possiamo distinguere due tipi di infertilità : una primaria (caratteristica di quelle coppie che non hanno mai avuto figli) ed una secondaria (coppie che hanno già avuto figli e non riescono ad averne altri).

Quali sono le sue cause?

Si distinguono tre tipologie di cause:

  • Pre-testicolari: dovute a problematiche relative all’asse ipotalamo ipofisario.
  • Cause testicolari: dovute a Insulti testicolari che agiscono alterando la funzionalità delle cellule del testicolo (es. criptorchidismo, varicocele, torsione testicolare, anomalie cromosomiche).
  • Cause post-testicolari( anche dette ostruttive): dovuta alla difficoltà che hanno gli spermatozoi di uscire all’esterno.

Quali sono i sintomi?

Non ci sono sintomi. La diagnosi viene posta dopo lunghi periodi di rapporti sessuali non protetti senza il concepimento. Per tale ragione nella coppia infertile è molto importante andare a studiare a fondo sia la componente maschile che femminile.

Come fare la diagnosi?

I primi esami da fare nel maschio sono

  • Spermiogramma: consiste nella raccolta dello sperma dalla cui analisi derivano informazioni utili sul numero , motilità forma e stato si salute generale degli spermatozoi. E’ necessario che la raccolta venga effettuata dopo 3 giorni di astinenza possibilmente al laboratorio analisi stesso.
  • Profilo ormonale: è importante studiare l’asse ipotalamo-ipofisi-gonade attraverso la valutazione di 3 ormoni : FSH. LH e Testosterone.
  • EcoColorDoppler di testicoli e vasi spermatici: può fare diagnosi di varicocele , anche subclinico, e alterazione della struttura interna ai testicoli nonché, molto importante, valutare il volume dei testicoli stessi.

Quali trattamenti esistono?

Trattamento chirurgico

A causa dell’innumerovoli motivazioni che portrebbere creare uno stato di ipofertilità, non esiste una terapia unica. La terapia, che può essere medica o chirurgica, sarà orientata sulla base della causa principale.

Nel 25% circa degli uomini infertili non si riesce però ad identificare una causa certa della loro condizione (si parla di infertilità idiopatica); questi pazienti si possono giovare di un trattamento empirico. Per trattamento medico possiamo avvalerci di ormoni o semplicemente di integratori . Per il trattamento chirurgico invece si può variare dal trattamento del varicocele alla estrazione degli spermatozoi direttamente dal testicolo ( TESE, MicroTese, PESA/MES… ). Ogni terapia, che sia medica o chirurgica, deve essere attentamente valutata caso per caso. Negli ultimi anni è stato riscontrato che le abitudini alimentari e gli stili di vita diversi possono avere un grande impatto negativo sul normale processo che porta allo sviluppo degli spermatozoi.

Il percorso andrologico con il Dr. Castellucci a Roma

Scoprire di non riuscire ad avere un figlio è una delle esperienze più difficili che una coppia possa attraversare.

Nella mia pratica come urologo e andrologo, ho incontrato molte coppie in questa situazione — e so quanto sia importante trovare risposte chiare, in fretta.

La componente maschile è coinvolta nel 40-50% dei casi di infertilità di coppia.

Nella maggior parte dei casi esiste una causa individuabile e trattabile: varicocele, problemi ormonali, ostruzione dei dotti deferenti.

Iniziare la valutazione andrologica maschile in parallelo a quella ginecologica è fondamentale per non perdere tempo prezioso.

L’iter diagnostico parte sempre dallo spermiogramma e dal profilo ormonale, a cui si aggiunge l’eco-doppler scrotale.

In base ai risultati definiamo il percorso: medico, chirurgico o di supporto alla PMA (Procreazione Medicalmente Assistita).

Capire la causa è il primo passo verso la soluzione.

Sono disponibile per una consulenza andrologica: valutiamo insieme la situazione e costruiamo un piano chiaro.

Puoi sapere dove e quando ricevo alla pagina CONTATTI.

FAQ - Domande frequenti sull'infertilità maschile

Si stima che l’infertilità di coppia colpisca circa il 15% delle coppie in età riproduttiva. In circa il 40-50% dei casi è coinvolto un fattore maschile — esclusivo o contribuente. In Italia si parla di oltre 2 milioni di coppie con difficoltà riproduttive. L’infertilità maschile è quindi una realtà molto più comune di quanto si pensi.

No, ma è la causa correggibile più frequente: presente nel 35-40% degli uomini con infertilità primaria. La sua presenza non implica automaticamente infertilità — circa l’85% degli uomini con varicocele ha figli senza difficoltà. Il trattamento è indicato quando il varicocele è clinicamente rilevante e i parametri seminali sono alterati.

Sì, in misura significativa. Alimentazione ricca di antiossidanti (vitamina C, E, zinco, selenio), astinenza dal fumo, moderazione dell’alcool, riduzione del calore scrotale (no biancheria stretta, saune frequenti, seduta prolungata) migliorano i parametri seminali nel 10-20% dei casi. Questi interventi non sostituiscono la terapia medica ma la potenziano.

In caso di infertilità di coppia, si raccomanda di consultare l’andrologo dopo 12 mesi di rapporti non protetti senza concepimento (6 mesi se la partner ha più di 35 anni). Non aspettare ulteriormente: in caso di pregressi interventi scrotali, malattie sessualmente trasmesse, criptorchidismo o varicocele noto, la valutazione va anticipata.

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